il blog Vivo la fotografia come qualcosa che mi arriva dritta, dritta dallo stomaco. Tanto da non riuscire nemmeno a spiegarlo..
Ma le mie immagini non sarebbero così tanto mie se io non fossi così...vera.
le mie immagini, le mie parole.

Nel tempo, in questo tempo, vi sto piano piano accompagnando verso una fotografia più autentica.
Racconti fatti di dettagli, di tagli stretti su abbracci.
Immagini fugaci, “non perfette” ma per me fondamentali perchè sono quelle che nella mia mente associo di più ai ricordi.

Creo, in quel momento, un momento unico.
Creo, con l’aiuto di luci ed ombre, un delicato ricordo indelebile.
Cerco, nel creare tutto questo, connessione ed empatia.

Nelle stesse mani riconsegno poi quello che è stato e che per sempre rimarrà vivo.

Nel mio studio non è presente alcun tipo di orologio: non è necessario perchè al suo interno il tempo si ferma.
Il tempo non esiste.
Siamo li per vivere quel momento..per lasciarci cullare dalle emozioni, per osservare, per imparare a memoria ogni dettaglio e per scoprirne di nuovi.
Siamo li per coccolarci, per liberarci, per vivere in quel momento.. non per badare al tempo.

Mettetevi comodi.
Datemi retta, ascoltate il mio suggerimento, mettetevi comodi perchè questa mattina ho una lunga storia da raccontarvi.
Ricca di complicità e bellezza. Ricca di quella bellissima sensazione di libertà.

Adoro emozionarmi, vivo di emozioni, sento il mio cuore che batte dentro queste emozioni.
Ed è stato bellissimo farlo anche per loro. 

Eravamo sedute in macchina in un parcheggio di un supermarket nei pressi di East Pennard.
Papà recuperava una cena al volo, le bimbe disegnavano con le dita sui vetri umidi, ed io osservavo la gente.
Era il secondo o forse il terzo giorno, ma questo posto, queste persone, questa luce mi avevano già abbondantemente conquistata.

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